Sicurezza, giustizia, imprese e territorio

Attività produttive, commercio e sviluppo del territorio

Tempio non può crescere davvero se il suo tessuto economico resta fermo, fragile o lasciato solo. Imprese, commercio, artigianato, agricoltura e aree produttive devono tornare a essere parte di una visione chiara, capace di sostenere chi lavora, chi investe e chi vuole costruire futuro nel territorio. Il programma rafforza questa linea con una riqualificazione concreta della ZIR, un canale diretto tra imprese e amministrazione, marketing territoriale, sostegno ai settori storici e strumenti più efficaci per attrarre risorse e nuove attività.

Perché attività produttive, commercio e sviluppo del territorio sono un tema così importante?
Perché non c’è crescita senza imprese, senza lavoro e senza una rete economica che regga davvero. Tempio deve tornare a svolgere un ruolo di stimolo per lo sviluppo dell’Alta Gallura, valorizzando le attività già presenti e creando condizioni migliori per chi vuole investire, produrre e restare. Il programma parla esplicitamente di un piano di marketing territoriale e di una collaborazione più forte con le istituzioni e le categorie economiche.

Che cosa proponete concretamente per sostenere il tessuto produttivo?
Proponiamo un sostegno più costante alle iniziative imprenditoriali già esistenti, una collaborazione più efficace tra pubblico e privato, il rafforzamento dei settori storici del territorio — come sughero, vitivinicolo e allevamento — e una programmazione cittadina più puntuale, capace di aiutare anche commercio e attività locali. Il programma prevede inoltre il rilancio del Centro Commerciale Naturale, forme di incentivazione e facilitazione burocratica per chi vuole insediarsi a Tempio e un lavoro più serio sulle competenze utili alle professioni del futuro.

Qual è la vostra idea di sviluppo per la ZIR e per le aree produttive?
Per noi la ZIR non è solo un’area industriale, ma una parte fondamentale del lavoro e della capacità economica di Tempio. Proprio per questo va riqualificata e resa più ordinata, più funzionale e più competitiva. Il programma prevede, già nei primi 100 giorni, la valutazione e valorizzazione delle esigenze della ZIR, e poi interventi più concreti su decoro, illuminazione, percorribilità, toponomastica, immagine complessiva dell’area e accessi.

Che cosa significa avere un rapporto più diretto tra Comune e imprese?
Significa che chi lavora deve poter contare su un interlocutore chiaro, presente e raggiungibile. Il programma prevede un canale diretto imprese-assessorato, con strumenti semplici e continui di comunicazione, e questa stessa logica può tradursi anche in uno sportello per gli imprenditori, così da non lasciare più le aziende sole davanti ai problemi quotidiani.

In che modo agricoltura, artigianato e imprese possono generare nuovo valore?
Rafforzando i settori storici e legandoli meglio alla promozione del territorio. Il programma parla di sostegno all’artigianato locale, laboratori permanenti e attività formative per giovani e aspiranti artigiani, collegamento tra ufficio turistico e aziende del territorio, sviluppo del settore agro-zootecnico, marchio di qualità territoriale e valorizzazione delle filiere enogastronomiche. L’idea è trasformare le risorse già presenti in un sistema più riconoscibile, più forte e più capace di creare lavoro.

Qual è l’obiettivo finale?
L’obiettivo è costruire uno sviluppo più concreto, più coordinato e più solido, in cui lavoro, imprese e territorio tornino a camminare insieme. Tempio ha bisogno di un Comune che non resti spettatore, ma che accompagni davvero la crescita, sostenga chi produce e lavori per creare nuove opportunità economiche e sociali.

Lavoro, imprese e territorio devono tornare a camminare insieme. Solo così Tempio può costruire sviluppo vero, più opportunità e un futuro più solido.